Non tutti i cittadini di Buscate sanno che l'Amministrazione Merlotti in carica ha avviato un progetto di rifacimento totale dell'illuminazione pubblica del paese utilizzando la forma del "project financing" ovvero in collaborazione con un'azienda privata, la "Dolomiti" di Trento, che si impegna a realizzare il progetto, a eseguire i lavori, a fornire l'energia elettrica e a curare la manutenzione ordinaria e straordinaria. In cambio il Comune dovrà versare un canone annuo onnicomprensivo per i prossimi 20 anni che ammonta inizialmente a circa euro 144.000 + IVA ma che può essere rivalutato dell'1% all'anno.
Buscate Possibile ha votato contro la dichiarazione di pubblica utilità, posta all'esame del Consiglio Comunale durante la seduta dello scorso 17 maggio, con le motivazioni che abbiamo già avuto modo di spiegare sia nell'imminenza della votazione sia sulle nostre pagine web. Probabilmente non siamo stati abbastanza chiari o forse qualcuno non vuole capire, tant'è che ancora di recente siamo stati accusati sui social dalla lista di maggioranza di aver tradito in questo modo la nostra vocazione ecologista opponendoci a un progetto che permette di tagliare in modo drastico i consumi di energia. Niente di più errato.
L'impianto di illuminazione stradale di Buscate è vecchio, obsoleto, spreca energia e quindi soldi pubblici e non è più a norma in base ai vigenti regolamenti in materia. Siamo assolutamente coscienti che sia necessario intervenire con una ristrutturazione radicale che coniughi risparmio energetico, riduzione dell'inquinamento luminoso e sicurezza.
Quello su cui non siamo d'accordo è il metodo utilizzato dalla giunta Merlotti per giungere a questo scopo, senza un'adeguata informativa alla popolazione e senza prendere in considerazione alcuna reale alternativa da confrontare con il progetto della Dolomiti soprattutto dal punto di vista economico/finanziario.
Un progetto di tale portata e tale durata travalica l'orizzonte temporale dell'attuale giunta e a nostro giudizio doveva essere condiviso il più possibile con tutti i cittadini di Buscate attraverso almeno un'assemblea pubblica. Invece tutto è avvenuto in modo opaco ed è stato presentato a cose già fatte alla riunione dei capigruppo, qualche giorno prima del consiglio, senza alcun progetto alternativo. E' solo grazie alle obiezioni dei consiglieri di Buscate Possibile che in consiglio è stato presentato un conteggio "casereccio" su un'ipotesi diversa dal project financing, ovvero su un rifacimento frazionato in 5/6 anni gestito direttamente dal Comune, conteggio che dimostrerebbe secondo la maggioranza la sostanziale parità di costi con il progetto approvato, ma con un aggravio di lavoro per l'ufficio tecnico comunale, già in difficoltà per essere sottodimensionato. Anche noi ci siamo cimentati in un conteggio utilizzando gli stessi dati e, pur mantenendo un profilo molto prudenziale siamo giunti a conclusioni ben diverse stimando sull'arco dei vent'anni un risparmio di oltre 700.000 euro, soldi che potrebbero essere utilizzati per altri interventi e, perché no, magari anche per potenziare l'ufficio tecnico in modo da porlo in grado di far fronte anche a questi impegni aggiuntivi.
Noi riteniamo che una scelta davvero ponderata sarebbe possibile solo affidando anche il progetto alternativo ad un professionista indipendente, che possa svilupparlo con pari profondità e accuratezza di quello principale.
Buscate Possibile ha l'ecologia tra i suoi scopi prioritari ma ha anche a cuore le casse comunali e di conseguenza i
servizi che possono essere forniti a tutti i cittadini di Buscate.