Giovedì 17 maggio si è svolto il Consiglio Comunale con un ordine del giorno che prevedeva 17 punti in discussione e che per questo si è protratto per ben sei ore fino a notte inoltrata.

Ecco i punti principali e la posizione di Buscate Possibile.

1) L'Amministrazione ha presentato il progetto di rifacimento dell'illuminazione pubblica tramite il ricorso a un Project Financing con una società esterna la quale in un anno di lavori rinnoverebbe completamente gli impianti utilizzando tecnologia recente e adeguandoli alle normative in materia di consumo energetico e inquinamento luminoso. La convenzione prevederebbe anche la fornitura dell'energia elettrica e la manutenzione ordinaria e straordinaria a carico dell'azienda e comporterebbe un costo fisso per il Comune di 135.000 euro + IVA all'anno per 20 anni (rivalutabile dell'1% all'anno) oltre a circa 9.000 euro + IVA per i primi 10 anni.

Pur riconoscendo la necessità di mettere mano agli impianti esistenti, abbiamo votato contro la fattibilità del progetto e la dichiarazione di interesse pubblico per almeno due motivi:

a) un intervento di tale portata che impegna il comune e vincola almeno quattro future amministrazioni per 20 anni avrebbe dovuto come minimo essere presentato alla cittadinanza in un'assemblea pubblica per ascoltare i pareri di tutti

b) non è stato presentato alcun progetto alternativo confrontabile con quello in corso, e per confrontabile intendiamo dello stesso livello professionale e di dettaglio di quello principale; durante la riunione dei capigruppo abbiamo prospettato la possibilità di eseguire i lavori in autonomia in maniera frazionata nell'arco di 5/6 anni richiedendo che venisse quantificato in termini economici da un professionista esterno; invece in consiglio è stato presentato un conteggio definito dal sindaco stesso "casereccio" che secondo lui dimostrava la sostanziale parità dei costi con il progetto in approvazione; secondo noi un conteggio di questo tipo non dimostra nulla, tant'è che uno analogo predisposto da noi sulla base dei medesimi dati ha prodotto risultati ben diversi con un sostanziale risparmio per le casse del comune.

2) Sul bilancio consuntivo 2017 abbiamo votato contro perché i dati presentati dall'assessore competente presentavano delle vistose incongruenze prontamente rilevate dalla capogruppo di Insieme per Buscate. Nonostante l'interruzione di 45 minuti per consentire alla maggioranza di approfondire i conti, sindaco e assessore non hanno fornito una spiegazione chiara ed esaustiva alle domande dell'opposizione.

3) Le minoranze unite hanno presentato due interrogazioni sulle vicende relative all'inceneritore ACCAM e in particolare sull'arrivo delle cosiddette "ecoballe" napoletane. Il sindaco ha difeso ancora una volta la posizione dell'amministrazione nei confronti dell'impianto e in particolare del voto a favore del rinvio della sua chiusura al 2021, citando uno studio che dimostrerebbe l'innocuità delle emissioni sulla salute dei cittadini della zona. Peccato che lo studio di tipo statistico sia stato effettuato prima dell'incenerimento nello scorso luglio della tranche di 117 tonnellate di ecoballe sulla cui composizione è lecito nutrire più di un dubbio.

4) Riteniamo invece assolutamente positiva la decisione dell'amministrazione di istituire il Registro dei Testamenti Biologici il cui regolamento è stato approvato all'unanimità da tutto il consiglio. Grazie all'iniziativa di Buscate Possibile che ha dato impulso e sostenuto la richiesta, Buscate è il primo comune dell'Altomilanese a dotarsi di questo strumento in attuazione della legge 219/2017.