Ieri sera 10 ottobre 2018 si è riunita per la prima volta presso la sede del Comune la Commissione Energia/Ambiente in seduta pubblica e aperta al pubblico. All'ordine del giorno, oltre alla nomina del presidente, del vice presidente e del segretario, c'era la disamina e l'approfondimento della situazione dell'inceneritore ACCAM alla luce delle recenti decisioni del CdA, con lo scopo di fornire indirizzo e supporto alla delibera che sarà presentata nel prossimo Consiglio Comunale, che dovrà ratificare o meno il nuovo statuto della Società con il quale si posticipa di fatto la chiusura dell'impianto dal 2021 al 2027.
Il Sindaco ha presentato alcuni documenti relazionando i presenti sulle più recenti novità emerse dalle riunioni del CdA e dalle assemblee dei soci.
Da un lato ha difeso la propria votazione favorevole alla precedente proroga della chiusura dal 2017 al 2021 ribadendo che tale decisione, presa d'intesa con altri comuni limitrofi, tendeva a evitare il fallimento della Società e a mantenere l'attività sotto il controllo dei Comuni soci.
Dall'altro lato, in contrasto con quanto dichiarato nel programma elettorale della lista UniAmo Buscate e con la motivazione che nel frattempo le circostanze sono cambiate, ha sostenuto che l'ulteriore proroga potrebbe aprire scenari positivi per il territorio, con un impianto tecnologicamente aggiornato, economicamente in attivo, gestito in autonomia dai soci i quali di conseguenza non dovrebbero cercare altri punti lontani di conferimento dei rifiuti con conseguente contenimento dei costi.
In realtà il piano industriale del CdA mostra una Società che, come una qualsiasi azienda privata, ragiona in termini di volumi di rifiuti inceneriti necessari per mantenere il fatturato a livelli tali da conseguire utili, e sappiamo che questo si può raggiungere in vari modi, allargando il bacino di utenza, alzando le tariffe o ricevendo rifiuti anche da altre regioni (ricordiamo che l'anno scorso ci fu un pericoloso precedente con le ecoballe di Napoli). Tutto ciò è in contrasto con una gestione virtuosa dei rifiuti che al contrario deve tendere a una loro progressiva riduzione e soprattutto all'aumento della raccolta differenziata, temi questi a cui non si fa alcun cenno. Le alternative sull'uso dell'impianto come la famosa "fabbrica dei materiali" sono relegate a vaghe possibilità future senza alcun impegno concreto nel perseguirle.
Siamo convinti che l'attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti sia un servizio pubblico e non debba costituire oggetto di profitto, soprattutto in un territorio come il nostro che ha già subito e continua a subire dal punto di vista ambientale da molteplici fonti di inquinamento.
Per questo Buscate Possibile ha votato contro unitamente ai rappresentanti delle altre liste di opposizione. La maggioranza si è astenuta in blocco ritenendo necessario un ulteriore periodo di approfondimento e riflessione.